L’Eucarestia non è il premio per i buoni…

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Detta così sembra evidente, infatti poco prima della comunione diciamo la famosa frase parafrasata da quella del centurione del Vangelo di  Matteo: “Signore non sono degno di partecipare alla tua mensa…
Non siamo degni e tuttavia ci accostiamo al sacramento perché confidiamo nella misericordia e nell’accoglienza di nostro Signore. Come ladri di misericordia, vorrei dire.
D’altronde se scorriamo i Vangeli negli episodi che riportano direttamente o indirettamente alla Comunione con Gesù, notiamo che non si pongono limitazioni di alcun genere, “Prendete e mangiatene tutti” Oppure durante la moltiplicazione dei pani che è un segno eucaristico, si dice che Gesù ebbe compassione della folla che lo seguiva e li sfamò tutti.

Pochi sacerdoti hanno il coraggio e l’apertura mentale di non fare discriminazioni di alcun genere nel momento della distribuzione della santa Eucarestia, i più invece pongono dei limiti ricordando che “bisogna essere nella condizione adatta” cioè confessati, altrimenti meglio astenersi. E ci si lamenta spesso che a confessarsi sono sempre meno persone mentre in fila per la Comunione sono sempre tanti. Onestamente un atteggiamento non in linea con quello di Gesù che non ebbe alcun problema a donare il suo corpo ed il suo sangue anche a Giuda che stava per tradirlo.
Quando tanti anni fa facevo volontariato al carcere minorile, come catechista dei ragazzi che dovevano fare la prima comunione, una domenica, durante la messa, si misero in fila per la Comunione alcuni ragazzi che non avevano ancora celebrato il sacramento: erano omicidi, ladri e spacciatori. Una volontaria si avvicinò al celebrante e lo informò di quello che stava accadendo. Lui la guardò e le rispose semplicemente che il suo compito era quello di distribuire la santa Comunione e non di giudicare nessuno. E diede le sante Specie a tutti.
Qualcuno avrebbe gridato allo scandalo, personalmente l’ho ammirato perché davvero  credo che l’Eucarestia non è il premio per i buoni… ma il sostentamento di chi cammina nella fede.

Non conta se siamo peccatori, perché lo siamo tutti, conta la volontà di non distaccarci a nessun costo dall’amore misericordioso di Dio.

Saverio Schirò

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Saverio Schirò
Saverio Schirò
Amministratore del Sito. Appassionato di Spiritualità e Teologia

1 COMMENTO

  1. Sono d’accordo con te Saverio. L’eucaristia non è un premio per i buoni ma qualcosa che accomuna tutti i cristiani e ti fa sentire in sintonia con nostro Signore

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