Amo ancora mio marito?

Autore:

Categoria:

Buonasera Saverio,
ti racconto la mia di storia molto simile a quelle di molte donne, purtroppo.
Mancherebbero poco ai 25 anni di matrimonio e invece all’improvviso tutto si sfascia ed io soffro, piango, vivo sensi di colpa che vorrei spegnere.
Ho sposato un uomo ed ho portato avanti un matrimonio per tanti anni perché ho sempre creduto nel sacramento ed ho sempre creduto o forse mi illudevo che tutto sarebbe cambiato e invece … Mio marito è sempre stato un uomo instabile soprattutto nel lavoro non mi hai mai dato una sicurezza economica, affettiva anzi ho sempre dovuto alzare le maniche è provvedere a risolvere i suoi guai.
Il sostegno della famiglia, sia in senso economico che morale è gravato tutto sopra di me. A dirla breve dopo anni di frustrazioni, mio marito pensa bene di abbandonare la famiglia e partire perché egoisticamente auspicava ad un suo futuro migliore. A salvarsi la pelle! Fatto sta che mi sono ritrovata sola con mio figlio e con un marito che si faceva vedere molto di rado.
Quanto ho pianto, quanto carissimo Saverio.
Il mio amato ritorna all’ovile solo dopo i suoi continui fallimenti ed il bello è che riconosce di aver sbagliato ma…ma…ma… sempre punto e da capo.
Ora è disoccupato e non si preoccupa minimamente di darci un sostentamento economico, di attivarsi per il bene della famiglia, anzi beve, mangia e fa vacanza a spese della moglie.
Caro Saverio io sono una professionista di modiche risorse economiche e non mi sono mancate le occasioni per tradirlo anzi, ma lui di questo non si è mai preoccupato anzi diceva di aver fiducia in me.
Qualche mese fa è successo che un mio collega di lavoro, separato, ha cominciato a farmi delle avances che inizialmente ho rifiutato benché percepivo che mi facevano sentire viva, diversa, amata, difesa, ed a queste piano piano ho ceduto.
Non c’è mai stato un incontro sessuale tra di noi, solo forte attrazione, mio marito è stato l’unico uomo per 30 anni e solo il pensiero di tradirlo mi faceva star male. Ne ho parlato con mio marito, ho esplicitato le mie debolezze, il mio bisogno di sentire un conforto ed essere rassicurata, ma stiamo andando a finire nel baratro assoluto economicamente e come crisi di coppia.
Il solo buongiorno, buon pomeriggio, buona notte dell’altro mi facevano sentire diversa e Dio solo sa. Ora, con l’altro usciamo, parliamo, ci confrontiamo, c’è un attrazione reciproca a cui resisto con tutte le mie forze: ma perché…..perché….?
Mio marito sa, ma fa finta di non sapere, indifferente si siede a tavola, mangia e si veste di arroganza e prepotenza, mi chiede i soldi delle sigarette e altro ancora.
Allora perché ostinarmi a portare avanti solo e soltanto io un rapporto quando l’altro non se ne cura per niente? Perché mio figlio deve sentire continuamente la sua mamma piangere perché soffre!
Nessuno mi aiuta ad uscirne fuori! Perché rinunciare al mio nuovo amore, a colui che mi riempie le giornate anche solo con delle parole di sostegno e di affetto? Perché Saverio perché?
Mi sento esaurita e frustrata . Questo è quello che Dio vuole per me?
Ora spiegami cosa è giusto per la Chiesa e cosa No.
Papa Francesco ha detto che bisogna accettare le separazioni coniugali e capire da che parte sono  le colpe e chi le ha procurate.
Sai, i miei genitori hanno inveito contro di me! Mi hanno detto è colpa mia che ho dato sempre tanto, sia economicamente che affettivamente, e quell’uomo non è mai cresciuto.
Io intanto con tutte le mie forze voglio il mio nuovo amore. Penso sia giusto ricevere un po’ di serenità. lo vivo al momento e non posso preoccuparmi se questa nuova relazione andrà avanti o meno, questo non lo so, non ho la sfera di cristallo, so che ci rimarrei male se finisse tutto, se fosse solo stata una infatuazione, ma d’altra parte ora come ora è la mia vita !!!!
Quest’uomo mi aiuta a superare e mi far sentire forte, mi consiglia, mi chiama, mi pensa, mi affascina: tutto quello che non è mio marito !!!

                    Una moglie delusa


Carissima amica,
accolgo il tuo sfogo e ti sono vicino con tutto il cuore perché vivere in uno stato di delusione e frustrazione perenni è davvero deprimente.  Devo però confessarti che ho letto tante volte questa lettera e sempre trovavo  che qualcosa stonava. Poi ho capito. Non c’è mai la parola amore, tranne quando si parla “del nuovo amore” a cui non si può rinunziare.
Allora mi sono chiesto se questo marito tu l’abbia mai amato e se lui abbia mai amato te. Adesso certamente lui è indifferente, instabile,  egoista, arrogante, mai cresciuto, irresponsabile, fallito, prepotente, inaffidabile e… disoccupato. Tutte parole tue.
Ma all’inizio, trent’anni addietro era così? Se non ti piaceva, perché lo hai sposato? Hai promesso davanti a Dio e agli uomini che saresti rimasta con lui “nella buona e nella cattiva sorte“e lo hai fatto per venticinque anni, sempre e comunque, con tutte le difficoltà che hai raccontato e che davvero sono pesanti e tristi. Sei stata una buona moglie, non perfetta, ma buona.
Adesso tutto crolla e non è una questione di soldi: tutto si sopporta, per amore o per vigliaccheria, non lo so, fino a quando non entra in scena una terza persona. Ecco allora che l’illusione della gioia della trasgressione ti fa stare bene e il nuovo “amore” cancella tutta una vita.
Non è amore questo, è infatuazione, è l’ebrezza della trasgressione che fa vibrare, eccitare terribilmente, fa tornare con lo spirito adolescenziale riaccendendo pruriti e voglie che sembravano addormentate. E si ha la sensazione di stare bene. Ma è solo una emozione temporanea.
Conosco donne che trascinano malandati rapporti extraconiugali da anni, relazioni che si limitano a semplici performances sessuali per lo più scadenti e ripetitive e alle quali come una droga non sanno rinunciare. E ho visto donne e uomini che si sentivano tanto coinvolti da lasciare i partner per poi ritrovarsi punto e daccapo invischiate in relazioni noiose e insoddisfacenti.
La trasgressione colora le relazioni con tinte vivaci, ma la vita, cioè la realtà, è un’altra cosa. 

Non voglio porre limiti alle possibilità della vita ma mi chiedo: da due relazioni fallite può venir fuori un rapporto idilliaco? Non esistono risposte sicure, solo l’esperienza può dire qualcosa: trovare la principessa o il principe azzurro che abbiamo atteso una vita da adulti, per quanto possibile, mi sembra improbabile. Spesso assomiglia più a un ripiego ad una relazione fallita che non avevamo la forza di troncare.
Ieri una mia amica mi ha detto amaramente: “la solitudine è una brutta bestia!”
Forse è questa paura che mantiene unite molte coppie costringendole a sopportare una vita certe volte impossibile. Ma nessuno ci costringe, nemmeno il matrimonio cristiano. Quello che hai sposato è tuo marito ma se in coscienza non riesci più a viverci accanto, puoi lasciarlo. Resta comunque tuo marito, questo non si può cancellare. E andare a letto con un altro è adulterio, lo dice Gesù nel Vangelo. Non so se sia giusto o sbagliato, so che è scritto così.
Se davvero non riesci più a vivere con la persona che hai scelto come marito, se davvero vuoi abbandonarlo al suo destino; se davvero vuoi lasciare andare alla deriva il padre di tuo figlio… fallo se vuoi. Ma se insieme avete scelto di stare insieme, insieme decidete di lasciarvi. Almeno questo è onesto. Poi fai quello che desideri ma io ti dico: non lasciare Gesù. Vivi con Cristo e per tuo figlio. Tutto il resto passa.

           Saverio Schirò

Entra con noi nel gruppo3millenio

242FansLike
212FollowersSegui
6FollowersSegui
Saverio Schirò
Saverio Schirò
Amministratore del Sito. Appassionato di Spiritualità e Teologia

LASCIA UN COMMENTO

Per Favore scrivi il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome

Ti potrebbe interessare anche...