Divorziati e risposati, perché no e quando sì alla Comunione

Saverio Schirò

Saverio Schirò

Amministratore del Sito. Appassionato di Spiritualità e Teologia

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16 Responses

  1. Adriana scrive:

    Salve, io volevo chiedere: un uomo divorziato che si risposa con una donna che poi muore, può accostarsi all’Eucaristia?

  2. Saverio Schirò Saverio Schirò scrive:

    Cara Adriana, secondo la dottrina della Chiesa, un matrimonio è indissolubile “finché morte non li separi”. Dunque alla morte di un coniuge, l’altro è libero. Se una persona divorziata cessa la nuova relazione irregolare (per scelta o per morte del coniuge) può accedere legittimamente ai sacramenti. Lo stesso varrebbe se le persone conviventi si astenessero volontariamente dai rapporti sessuali.

  3. simona scrive:

    buongiorno, vorrei chiarimenti, se una persona è divorziata e il suo ex marito viene a mancare, questa persona puo’ risposarsi in chiesa?

  4. Saverio Schirò Saverio Schirò scrive:

    Buongiorno Simona, come postato nel commento precedente, alla morte di uno dei coniugi, l’altro è libero, dunque può tranquillamente risposarsi in chiesa.
    Auguri

  5. laura scrive:

    Buongiorno vorrei sapere se essendo io una divorziata da rito solo civile posso risposarmi in chiesa con il mio attuale fidanzato celibe e quali documenti occorrono.grazie

    • Saverio Schirò Saverio Schirò scrive:

      Cara Laura, naturalmente puoi sposarti in chiesa, visto che non l’avevi fatto prima. Per i documenti necessari è opportuno parlarne col parroco della chiesa che celebrerà le nozze.
      Auguri

  6. Barbara scrive:

    Buongiorno,
    avrei una domanda importante da fare.
    Un uomo lascia la moglie per un’altra donna. La moglie si consuma lentamente nel dolore di questa separazione fino a morire.
    A questo punto l’uomo non è più visto dalla chiesa cattolica come colui che non poteva neanche accedere ai sacramenti, bensì all’improvviso ottiene addirittura il placet della chiesa cattolica per risposarsi in chiesa. So che per la dottrina della Chiesa, un matrimonio è indissolubile “finché morte non li separi”. Dunque se l’ex moglie viene a mancare l’altro è libero di risposarsi. Mi chiedo se dietro a questa situazione non ci sia un’enorme ipocrisia!!! Possibile che addirittura la morte del coniuge tradito ed abbandonato si trasformi in un colpo di fortuna per il traditore che può addirittura risposarsi in chiesa!!! Credo che la chiesa dovrebbe permettere ad un vedovo/a inconsolabile di rifarsi una vita; non a chi ha distrutto la vita dell’ex-moglie!!! Un figlio che ha assistito al lungo dolore della madre fino alla fine, cosa deve pensare di questo nuovo, aberrante matrimonio religioso?

  7. Saverio Schirò Saverio Schirò scrive:

    Cara Barbara, intravedo tanta rabbia e tanto dolore dietro a questa domande. Sentimenti che offuscano una chiara visione della realtà. Possiamo giustamente reclamare una revisione del diritto matrimoniale che sia applicata caso a caso e conceda, ove possibile, l’accesso ai sacramenti ai divorziati, ma come possiamo entrare nella coscienza delle persone e giudicare che sia “un colpo di fortuna” la morte del coniuge che ci concede di risposarci in chiesa? Io credo che nessuno lo possa pensare. Il matrimonio come ogni azione umana, dovrebbe essere mossa dall’amore: questo è il cristianesimo e questa è la nostra fede. Al di là di questo punto fermo possiamo solo parlare di leggi, diritto canonico, ingiustizia, matrimoni “aberranti”, ipocrisie e quant’altro. Però con la fede in Gesù Cristo non c’entrano proprio niente.
    Ti inviterei a metabolizzare la rabbia ed il dolore e ripristinare una visione più serena della realtà.

  8. bruna scrive:

    Buon giorno ,sono una ragazza albanese sono stata sposata solo civilmente in Albania ,adesso convivo con un ragazzo italiano e abbiamo un bimbo di 2 anni volevamo sposarci in chiesa abbiamo preparato tutto ma il nostro sacerdote ci ha chiamato dicendo che nn posso sposarmi in chiesa xke sono divorziata e che serve annullamento dal vaticano … e manca 5 sett dal matrimonio ,,, nn ce l’ha detto prima … Aiutoooooooo nn so piu cosa fare

    • Saverio Schirò Saverio Schirò scrive:

      Cara Bruna, da quello che mi dici, cioè che sei stata sposata solo civilmente, non ci sarebbe alcun ostacolo a sposarti regolarmente in chiesa con tutti i sacramenti necessari già ricevuti (battesimo e confermazione). Nessuno potrebbe annullare un sacramento mai celebrato. O non ho capito io qualcosa o non ha capito il parroco.
      Mi sembra il caso di chiarire.

  9. Manlio scrive:

    Buonasera. Vorrei esporre il mio caso.
    Io sono vedovo dal 1999 (ho 60 anni) e la mia compagna era divorziata (abbandonata dal marito, che abbandonò anche i figli). Da un paio di anni l’ex marito della mia compagna è deceduto, quindi ora siamo ambedue vedovi. Dopo un “fidanzamento” durato circa 9 anni, ora da circa 2 anni conviviamo. Abbiamo infatti atteso che i figli si sistemassero. Due sono sposati (uno mio e uno suo) e uno vive solo essendo ancora scapolo.
    Noi vorremmo sposarci, ma mio figlio mi ha fatto capire che non accetterebbe mai da me un secondo matrimonio. Preciso che siamo credenti e abbastanza osservanti, inoltre siamo iscritto all’UNITALSI, con relativa frequentazione, io come aggregato e la mia compagna come effettiva, essendo stata anche diverse volte a Lourdes con il treno bianco per assistere i malati.
    Il fatto che io e la mia compagna conviviamo da 2 anni ci impedisce di ricevere i sacramenti e quindi la comunione. Sembra però che non ci sia univocità di giudizio da parte dei sacerdoti, infatti uno si è detto possibilista verso la possibilità di ricevere la comunione e ha chiesto di incontrarci.
    Cosa dobbiamo fare? Dobbiamo andarci, confessarci e ricevere eventualmente il sacramento della comunione o questo prete sbaglia? Ci è stato anche riferito di “matrimonio senza effetti civili”, che forse potrebbe indurre mio figlio ad accettarlo, anche se le sue ragioni non sono di interesse economico, ma di attaccamento a sua mamma, mia prima e finora unica moglie. Grazie anticipatamente per l’eventuale risposta.

    • Saverio Schirò Saverio Schirò scrive:

      Caro Manlio, credenti e “abbastanza”osservanti affermi, allora non cercate scorciatoie o cavilli legali: sposatevi in chiesa e tutto torna in ordine.
      Capisco l’atteggiamento del figliolo che rimane attaccato all’amore materno, ma convivere con un’altra donna o sposare un’altra donna mi sembra la stessa cosa. Anzi sposarla mi sembra più serio e più responsabile. Con i sentimenti degli altri nessuno ha diritto di “giocare”. Se vi amate tanto da volere vivere insieme, allora sposatevi e presentate questo amore al Signore perché lo benedica. Un amore nuovo non cancella di certo quello che hai provato per tua moglie: l’amore non si impoverisce se lo diamo a molti, anzi si moltiplica. Se poi tuo figlio non capisce, pazienza. Ma io credo che capirà.
      Auguri e fate diventare quell’”abbastanza osservanti” in costantemente osservanti.

  10. bruna scrive:

    salve magari nn mi sono spigata bene nn ho ancora i sacramenti ne battessimo e neanche la cresima ,.. e il matrimonio e stato fatto in albania solo civilmente , e poi divorziata … e mi hanno detto che serve un foglio da roma ,,, solo che mancano poce settimane alle nozze abbiamo preparato tutto anche xke il nostro parroco mi aveva detto che nn cera nussun problema xke il matrimonio essendo fatto in albania e civilmente nn in chiesa ,, nnsapiamo cosa fare mancano 5 settimane al matrimonio ….grazie dela sua risposta

    • Saverio Schirò Saverio Schirò scrive:

      Gentile Bruna,
      per sposarsi in chiesa, col matrimonio cristiano, occorre essere battezzati e cresimati, sacramenti che ci “iniziano” al cristianesimo. Di questo devi parlarne col parroco, naturalmente. Devi comunque potere dimostrare che sei libera e dunque esibire i documenti dell’avvenuto divorzio dal precedente matrimonio civile contratto in Albania.
      Parlane col parroco che deve celebrare le nozze, recupera i documenti necessari e vedrai che tutto si aggiusta.
      Eventualmente puoi rivolgerti anche alla Curia della tua città e sicuramente potranno aiutarti.

  11. graziano scrive:

    Salve,io avrei una domanda piu particolare.
    Se uno è separato consensuale,ognuno per conto suo. Nessuna intenzione di divorziare per non regalare soldi agli avvocati.
    Però uno si trova nella decisione ,o di annullamento canonico,perché potrebbero starci i requisiti,oppure scegliere l articolo 1469 del catechismo della chiesa cattolica per non distruggere la cellula del sacramento. Ovviamente senza fare adulterio seguendo sempre le regole di Dio ecc. In questa situazione si può prendere l’Eucaristia della comunione?

    • Saverio Schirò Saverio Schirò scrive:

      Caro Graziano, francamente non saprei cosa dirti. Non so nulla del tuo matrimonio, dei motivi della separazione, del tuo cammino di fede, del tuo sentimento sulla Eucarestia….
      Non possiamo ridurre un meraviglioso beneficio che il Signore ci ha lasciato donando se stesso come nutrimento spirituale ad una semplice questione legalistica: posso…non posso fare la Comunione.
      La fede in Gesù Cristo, unico e personale salvatore è molto di più: è una scelta di vita. Spesso totalmente difforme dal costume e dal sentimento di questo nostro mondo.
      Come dirigere le nostre scelte? Impregniamoci di Cristo e seguiamo la nostra coscienza. Di più non saprei dirti.

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